Milioni di anni fa, Zeus, irato, scagliò con rabbia un tuono su colei che desiderava più di ogni altra al mondo, l’unica per lui impossibile da possedere, Friskeika, che aveva scelto un’isola del mediterraneo come suo rifugio.

ZEUS IRATO

Potente come le braccia del ciclope che l’aveva forgiato, la folgore lasciò i segni del suo passaggio, mentre la voluttuosa Ninfa si nascose tra le sciare aride. La lava incandescente ricoprì la terra fertile. Dalla sua forza distruttrice, però, si ersero con risolutezza combattiva, forme di vita tenaci e indistruttibili. Il verde, eroico guerriero, conquistò le pendici del vulcano, che da malvagio distruttore divenne madre che nutre.

VOLUTTUOSA NINFA

Un piccolo angolo di mondo.
Il vento del sud, cercò di portar via con sé ogni nuovo germoglio, ma ciò che la lava aveva prima ricoperto e poi coltivato, non poteva essere estirpato. Il mare, alleato dell’Etna, lo raggiunse trasformandosi in fiume, placando gli antichi bollori residui e portando ristoro al verde, ormai padrone.

ANTICHI BOLLORI

Il gesto d’ira divenne un gesto di creazione. La terra inizialmente arida divenne riserva della vita nella sua espressione più dolce e l’oro verde trovò in questo territorio dimora, protetto dalla ninfa in fuga e dai quattro elementi.

L'ORO VERDE

 

E fu così che questo piccolo angolo di mondo prese il nome del potente ciclope che aveva forgiato la le saette con cui il Padre degli dei ferì l’isola: Bronte.